23,00 €
Vino spumante dal colore giallo dorato con riflessi tendenti al verde. Al profumo ricorda frutta a polpa bianca come mela, pera ed una leggera nota agrumata. In bocca mostra caratteri interessanti di mineralità e sapidità, con un acidità presente ma ben bilanciata, che dona freschezza alla beva. La spuma risulta molto persistente ed il perlage rimane fitto e fine, con una bollicina molto gradevole.
Temperatura di servizio: 6/8 °C
| Vitigno | 10% Nebbiolo, 40% Pinot nero, 50% Chardonnay |
|---|---|
| Annata | 2022 |
| Denominazione vino | Ata Langa DOCG |
| Gradazione alcolica | 12.5% |
| Vinificazione | Acciaio |
| Affinamento | In bottiglia, minimo 30 mesi sui propri lieviti |
| Formato | 0.75l |
| Produttore | Cortino Produttori Dianesi |
L’azienda agricola Cortino, già Produttori Dianesi, sorge nei primi anni ’70 dove Gianpaolo Boffa (tutt’ora presente in cantina insieme ai figli Andrea e Marco) è stato uno dei soci fondatori. Attualmente l’azienda è a gestione famigliare e si trova proprio nel cuore delle Langhe, qui a Diano d’Alba, cittadina d’origini antichissime che trae il suo nome dal tempio dedicato a Diana, la dea della caccia. Famiglia che crede tanto in questo territorio, zona tipica del dolcetto e di questo vitigno ne producono 5 tipologie… sì avete capito bene, 5 tipologie e per la precisione: Sorì Santa Lucia, Diano d’Alba, Diano d’Alba senza solfiti aggiunti, Langhe Dolcetto ed infine un passito. Ovviamente la produzione non si ferma solo al dolcetto, abbiamo tutta la gamma tipica delle Langhe: tra i vini bianchi troviamo arneis, chardonnay, moscato, mentre come vini rossi Barbera d’Alba e Nebbiolo d’Alba. Nel 2018 arriva il primo metodo classico, chiamato “Anteprima”, di 30 mesi con affinamento sulle fecce, “Anteprima” perchè anticiperà il tanto atteso Alta Langa DOCG. Dal 2020 un’altra novità per l’azienda Cortino, il primo Barolo (annata 2016) coltivato nel comune di Serralunga d’Alba con sottozona Sorano. Nella coltivazione e nella vinificazione si cerca sempre di amalgamare le tecniche moderne con quelle tradizionali nel pieno rispetto della natura, perché prima di tutto è la famiglia Boffa stessa che lavora sia in cantina che ,soprattutto, in vigneto.

