Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba d.o.c.g.

 

Questo vino corrisponde all’intero territorio di un solo piccolo Comune a sud di Alba, allungato su una collina a 500 metri s.l.m.

Diano d'Alba

 

Il nome del vitigno deriva dalla particolare dolcezza della polpa dell’uva,ma i vini che se ne ricavano sono esclusivamente asciutti e decisamente secchi, caratterizzati da una modesta acidità e da un piacevole retrogusto amarognolo.

Le principali caratteristiche di questo grande vino sono:

Colore: rosso rubino intenso con giovanili riflessi violacei

Profumo: fragrante e fruttato, marcato di ciliegia marasca e a volte di mora o confettura

Sapore:   secco, nervoso, asciutto con retrogusto varietale di mandorla amara che stimola il  palato. 

Possiede alcuni tratti aromatici, tra cui il geraniolo, che lo rendono piacevole da giovane e ha la forza di un medio invecchiamento. 

Con un invecchiamento di almeno 18 mesi lo si può esibire nella tipologia “Superiore”.

Il Maestro Gino Veronelli lo aveva messo tra i vini che più amava.

 

Denominazione

Totale superfice vitata

Prod. Max consentita q.li

Prod. Max consentita HL.

Diano d’Alba docg 283,1924 22655,39 15858,77

 

 

ANNO

q.li prodotti con resa per disciplinare di 80q.li/ha

Hl. 70%

Resa q.li ad ettaro

Numero max bottiglie da 0,75 ottenibile

2008

11040

7728

54,08

1030400

2009

12518

8763

60,04

1168345

2010

12880

9016

62,64

1202124

 

Fonte: Albo vigneti 2010